venerdì 5 febbraio 2010

Un'opera d'arte dell'era Wired


Finalmente dopo tanto navigare, dopo avere visto ed apprezzato la nuova pop-art di quest'era wired. Sono arrivato casualmente a quella che ritengo l'unica opera d'arte che dell'era internet incontrata. Non si tratta del solito disegno hi-tech o dell'immagine 3D renderizzata. In quest'opera ben 80 dipinti collegati in un modo fantastico l'uno all'altro ci portano nella mente degli autori che hanno preso parte all'opera.

Per visionare l'opera, cliccate su questo link e preparatevi ad un viaggio degno della migliore favola dark.

lunedì 1 febbraio 2010

Nebbia fra le montagne

San Giuseppe Jato
Scenari con la nebbia, per molti una scocciatura, un problema da raggirare...
A mio avviso un grande regalo della natura da fermarsi a guardare e meditare.

venerdì 29 gennaio 2010

Storia del gustosissimo panino con la milza

In vista del weekend e visto il freddo che tira in questi giorni, oggi si parla di una pietanza che presenta tante di quelle calorie da permettere un falò. Si tratta di un'istituzione fra le tradizioni culinarie palermitane. "U pane ca meusa" ovvero il panino con la milza. Un gustosissimo "take away" che risale circa al 1400, quando a Palermo le comunità ebraiche, ghettizzate nell'area dell'attuale "Capo" si preoccupavano di effettuare la macellazione delle carni.



Poichè la "religione ebraica" vietava un compenso per l'attività di macellazione, in cambio del loro
lavoro si facevano ricompensare trattenendo le interiora. Successivamnete, al fine di ricavarne denaro, s'inventarono la seguente pietanza :

Dopo avere bollitto e sterilizzato le frattaglie, vendevano la pietanza ai "gentili" ossia i cristiani come condimento per i panini. L'usanza era allora come oggi quella di mangiarlo per strada per strada, al fine di onorare un'antica usanza musulmana secondo il quale i cibi si mangiavano senza l'uso delle posate.

per approfondire l'argomento, visitate il seguente link

venerdì 22 gennaio 2010

Avatar di James Camerons

Il mio giudizio 7/10

Finalmente, dopo tante aspettative e tanta attesa, ho visto Avatar. L'ultimo sponsorizzatissimo film di James Cameroon. Mi sforzerò in questo post di valutare in modo freddo e distaccato il film, escludendo dalla valutazione le emozioni indotte dal bombardamento mediatico che corona la pellicola. Il film è decisamente bello per gli scenari e l'effettistica, oltre che per la regia e la maestria nel creare gli ambienti per la visione 3D.

E' decisamente evidente che si tratta di un film pensato in per sfruttare al meglio questa tecnologia.

Nonostante tutto il mio giudizio non supera il 7/10. Questo perchè la storia pecca pesantemente in originalità. E' decisamente scontata e chiara sin dal primo minuto. A condizionare ulteriormente il giudizio, il tentativo di voler convincere lo spettatore che una storia impostata con le regole di un fumetto... abbia una matrice fantascentifica. Il film è un ottimo film di natura fantasy per ragazzi.

Durante la visione, vuoi per l'effetto 3D, vuoi per la maestria del regista ci si sorprende ed entusiasma. Ma nonostante gli splendidi scenari e l'azione, il film sembra non volere decollare.

La trama del film
Il protagonista è un Marine di nome Jake, costretto a vivere sulla sedia a rotelle. Jake è stato reclutato per viaggiare anni luce sino all'avamposto umano su Pandora, dove alcune società stanno estraendo un raro e pagatissimo minerale. Ma l'atmosfera di Pandora è tossica, ed al fine di prendere contatto con gli indigeni del posto, è stato creato il progetto Avatar. Mediante il quale i soldati controllano a distanza un'essere ibrido in grado di muoversi nell'atmosfera di Pandora.

Ulteriori dettagli su cooming soon

Non siamo mica qui a ...

La lista delle cose del "Non siamo mica qui a ..."

eccone alcune esilaranti :

Pettinare le bambole
Pettinare le giraffe
Far ballare le scimmie
Accarezzare i pidocchi
Cavalcare gli orsetti lavoratori
Sculacciare i porci
Infilar perline alla moda dei Navajos
Far la piastra agli ornitorinchi
Far cantare gli elefanti
Far giocare a tombola i trichechi
Far la pedicure alle balene
Grattar tartarughe
Smacchiare leopardi

Svuotare il mare con un cucchiaino
Dar da bere alle cozze
Contare le gocce del mare
Scopare il lago
Mescolare i pirana con le mani

Sbucciare l'anguria con le mani
Drizzare banane con il martello
Controllare con una lente se cresce l'erba

Friggere le uova sode
Far la ceretta inguinale ai procioni
Pettinare i baffi ai trichechi
Dar lo smalto ai criceti
Far rotolare pitoni

mercoledì 20 gennaio 2010

Impariamo a conoscere l'insonnia!

Problemi d'Insonnia ?
Personalmente ci coinvivo da un pò... ma non tutti i mali vengono per nuocere! Ho ritagliato nelle ore della notte, un tempo ed uno spazio tutto mio.

In questo intervento si parla della terapia somatopsichica per l'insonnia. Il professor Falasca spiega le tecniche di rilassamento, per eliminare l'ansia e lo stress, gestire gli attacchi di panico ed in generale come mantenere bene lo stato emotivo e mentale. In particolare è illustrata la nuova terapia somatopsichica.



La nuova era degli SpeakEasy

America, anni '20 inoltrati. Siamo in pieno proibizionismo. La produzione ed il consumo di alcol sono al bando ed in tutto il territorio nascono centinaia di locali denominati "speakeasy" che per eludere ai controlli della polizia federale, introducono il mito delle parole d'ordine, degli accessi nascosti e dei passaggi segreti.

Oggi in un epoca nel quale le esigenze del passato si trasformano spesso in mode e romantiche nostalgie retrò, ritorna il mito di questi locali.

I più famosi ad oggi si trovano a NewYork e Londra ma la domanda è in crescita, un pò per l'atmosfera originale e misteriosa, un pò per l'ambiente esclusivo che li frequenta.

Uno dei più noti si trova a NewYork, nell'East Village e si chiama "Please don't tell".
Per accedervi si deve andare in una sorta di panineria, il "Crif Dogs" in St.Market Place, entrare nella gabina telefonica e pronunciare correttamente la parola d'ordine alla cornetta. Se tutto va bene, verrà aperto un passaggio segreto che conduce al locale.

A fare eco ad i nuovi speakeasy in un periodo decisamente distante dalle logiche proibizionistiche, l'eccellenza dei cocktails.

La foto gallery per curiosare e molte altre notizie le potrete trovare direttamente in rete.

Una guida ai locali SpeakEasy è stata anche pubblicata dal New York Times